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Il viaggio di Dante
raccontato
IN PROSA.
La Divina Commedia,
passo dopo passo.
PARADISO COMPRESO!


giovedì 10 gennaio 2019

Un verso di Dante per una puntata di una serie tv!

 
Il 9 gennaio, Rai1 ha trasmesso la seconda puntata della terza serie di «Purché finisca bene»
Il tema della puntata è stato l'amore.
Così, gli autori hanno deciso di utilizzare, per il titolo, una (quasi) citazione dantesca: «L’amore, il sole e le altre stelle».


Il passo originale di Dante suona così: «L’amor che move il sole e l’altre stelle» (Paradiso, XXXIII, 145), ed è quello che chiude la Divina Commedia.

La citazione, quindi, non è perfetta. E non solo nella forma ma anche nel contenuto, perché nella Commedia l'«amore» non è quello terreno, passionale e sensuale (che è il tema della puntata), ma al contrario quello divino. L’AMORE «che move il sole e l’altre stelle» è DIO.


Potremmo forse pensare che il Poeta si rivolti nella tomba a vedere così riutilizzati i suoi versi!

Però, a noi risulta comunque interessante rilevare, ancora una volta, come ogni passo del suo grande Poema possa essere ripreso per manifestazioni e prodzuioni di tipo contemporaneo, anche molto diverse dalla sua origine.




venerdì 14 dicembre 2018

Un disegno della Divina Commedia di 97 metri per 4!

Artista miope disegna la Divina Commedia su un foglio di 97 metri: "Sogno di esporre a Ravenna"

Artista miope disegna la Divina Commedia su un foglio di 97 metri: "Sogno di esporre a Ravenna"
Artista miope disegna la Divina Commedia su un foglio di 97 metri: "Sogno di esporre a Ravenna"Segui gli aggiornamenti del Blog su Telegram

Una Divina Commedia gigantesca!

E' questo, quello che sta realizzando Enrico Mazzone, un artista miope ma ben determinato, che ha deciso di illustrare a matita il grande Poema di Dante usando come base un foglio di ben 97 x 4 metri.






Mazzone racconta di aver cominciato a disegnare da quando morì il nonno Giovanni: «Avevo 4 anni e come reazione, senza aver compreso il suo "viaggio", disegnavo croci, bare e cimiteri. Poi ho evoluto il mio stile, fino a farlo diventare ricercato nei dettagli barocchi e nella tecnica sopraffina e puntinata, tipica di incisori come Durer o Dorè».
Dopo essersi formato nella Reale accademia Albertina di Belle arti a Torino, l'artista decide, nel 2014, di trasferirsi a Reykjavik per lavorare come aiuto cuoco. Nel 2015 comincia a lavorare come artista, prima collaborando con il Museo d'Arte di Upernavik, nella Groenlandia Artica, a disegnare costellazioni, poi a a Raumacome decoratore d'esterni.



Per l'immagine, vedi qui


Nel 2015 decide di fare un grande disegno «per raccontare attraverso mitologia, iconografia e archetipi un lungo e coraggioso percorso, strizzando l`occhio a chi finora abbia fatto qualcosa di simile e irrepetibile in letteratura. Ovvero Dante Alighieri».
In una cartiera locale acquista un foglio da 97 metri x 4 e prepara un disegno dedicato ai boschi di Rauma, un disegno di 30 metri che espone un disegno  6 dicembre a Rauma, in occasione del giubileo del centenario dell'indipendenza finlandese dal dominio russo.

Ed è qui che si sveglia in lui l'idea di disegnare il capolavoro dantesco: «Poi, dopo quei primi 30 metri in cui rappresentavo i boschi patrimonio Unesco di Rauma, ho pensato di creare un parallelo con qualcosa di ben più ampio e dettagliato nel costume culturale italiano: la Divina Commedia. Ombre, deliri, sogni e visioni di speranza mi sono di colpo passati in una parata febbricitante dalla quale non ho potuto fare a meno di frenarmi, rimettendomi a disegnare altre bozzette per ripetere lo stesso gioco di accostarle una a fianco all'altra e continuare una storia legandola con un filo rosso.

Tutto questo risulta interessante anche per il difetto alla vista che caratterizza Mazzone: «continuo a soddisfare la mia elevata miopia puntinando enormi complessi di figure giganti. Ora sto lavorando sui fianchi di Virgilio. Ha un taglio più rinascimentale che rimescola Botticelli a Durer, quindi una miscela che prende due eccellenze per sintetizzarle in uno stile figurativo preciso, ma non necessariamente iper-realista. Cercherò di non limitare l'immaginazione a riprendere alcune scene della Commedia e illustrare certosinamente quanto scritto finora, nè copiare dalle magnifiche incisioni di Dorè, ma mi permetto con un po' di gusto romantico di dare ai personaggi una nuova missione che non stoni comunque con quanto è stato portato avanti per secoli».


Artista miope disegna la Divina Commedia su un foglio di 97 metri: "Sogno di esporre a Ravenna"Mentre il lavoro procede, l'artista è entrato in contatto con le ambasciate italiana e finlandese e con alcune delle varie società Dante Alighieri finlandesi e italiane.
Mazzone i propone di concludere il mastodontico disegno nel 2021 e spera di esporre la sua opera a Ravenna in occasione delle celebrazioni per il settimo centenario della morte di Dante.

Così si aggiungerebbe un altro pezzetto al grande mosaico dantesco che si sta costruendo in questi ultimi anni.
 
Per questo, noi glielo auguriamo e gli auguriamo anche «BUON LAVORO»!

I grassetti sono miei.
Le citazioni sono riprese da qui

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mercoledì 28 novembre 2018

In viaggio con Dante: la Divina Commedia e l'Italia!

 
Il prossimo Venerdì 30 novembre verrà presentato un progetto che merita di essere segnalato.

Sette anni fa, la Società Dante Alighieri, ha dato l'avvio ad uno straordinario lavoro di interazione tra la Divina Commedia e la società italiana di oggi. 
Un vero e proprio film, intitolato: «In viaggio con Dante».
In pratica, sono stati realizzati ben 100 film da 12 minuti ciascuno, uno per ogni canto del Poema (21 ore totali di pellicola), nei quali i versi di Dante accompagnano la rappresentazione di scene di vita e della tradizione italiane.


Si passa, quindi, dalla bottega dello scultore Ciro Vignes, nei quartieri spagnoli di Napoli, al cimitero monumentale di Staglieno; dai pupi siciliani del maestro Nino Cuticchio, alla fusione di una campana nella fornace dei Marinelli ad Agnone; dalle valli di Comacchio al porto di Genova; dai soffioni di Radicondoli alle tombe etrusche di Sarteano; e così via.
In un lungo viaggio insieme al grande Poeta.

 
Un viaggio tutto da gustare.
E lo si può fare gratis, comodamente da casa, semplicemente collegandosi al sito della Società Dante Alighieri.
L'idea è stata di Paolo Peluffo, Vicepresidente della Società, e la regia, di Lamberto Lambertini.

Il 30 novembre prossimo, ore 11.00, presso l’Aula Polivalente del Polo Liceale Aldi, il Comitato di Grosseto della Società Dante Alighieri, in collaborazione con il Polo Liceale Aldi, verrà dunque presentato un capitolo di questo immenso lavoro cinematografico.
Apresentare l'opera sarà proprio il regista, Lambertini. 
A seguire , verrà proiettato poi il trailer de Le Pillole Della Dante, e cioè una serie di video-lezioni (di circa 6-10 minuti) ideate e curate da Alessandro Masi, Segretario Generale della Società Dante Alighieri e realizzate sempre dal regista Lamberto Lambertini.

Per prenotazioni, chiamare il numero 392 1269888 o scrivere un’email a dante.grosseto@gmail.com.

mercoledì 21 novembre 2018

La Divina Commedia nelle immagini satellitari della terra!

Ritrovare la Divina Commedia persino dentro le immagini satellitari della terra!

Opera quanto mai originale, quella realizzata dall'artista Santiago Espeche.
Il quale, infatti, osservando alcune foto della terra riprese dal satellite, vi ha individuato dei frammenti di immagini relative al capolavoro di Dante.
L'artista, quindi, è intervenuto su quelle stesse foto e ne ha tratto dei lavori artistici ispirati al Poema.

Santiago Espeche, Monte

«Guardando la terra dall'alto», dice Santiago, «ho trovato schizzi dipinti dal tempo. Sono immagini della natura. Mascherate immaginarie dall'immaginario del padre Dante. Inferno, Purgatorio e Paradiso. Qui, sulla terra, visti nel silenzio, visti dallo spazio».


Dal 21 novembre al 7 dicembre, si terrà dunque una mostra a Roma, presso la Società Dante Alighieri (piazza Firenze, 27) che si concretizzerà con l'esposizione delle immagini di Espeche presentate sui seguenti supporti:

-3 libri contenenti fotografie stampate in grande formato (42x60 cms) che raccontano visivamente diversi frammenti della Divina Commedia del Dante: Inferno, Purgatorio e Paradiso.

-3 opere di videoarte realizzate a partire dall’animazione delle opere che compongono i libri, con musica originale e narrazioni e voci cantate, riprodotte in 3 tv con auricolari.

-1 opera fotografica a muro

Per altre info, vedi qui.



sabato 10 novembre 2018

Una frase di Dante come nome per un vino!


Ne la profonda e chiara sussistenza
de l'alto lume parvermi tre giri
di tre colori e d'una contenenza; 

e l'un da l'altro come IRI DA IRI 
parea reflesso, e 'l terzo parea foco
che quinci e quindi igualmente si spiri
(Paradiso, XXXIII, 115-120)

L'IRI (l'iride) è utilizzata dal grande Poeta per definire due arcobaleni, l'uno il prodotto dell'altro. Infatti, all'epoca, il secondo arco si credeva prodotto per riflessione dal primo.


Per l'immagine, vedi qui

Questa immagine viene utilizzata da Dante per rendere il concetto del riflettersi delle tre persone della Trinità: il cerchio riflettente (il Padre) nel cerchio riflesso (il Figlio=.

Ma quello che conta, in questo articolo, è il concetto dei colori che si mescolano e si riflettono tra di loro, perché questa immagine è stata ripresa oggi  per indicare la mescolanza di due tipi di vino che ha portato ad un vino gustoso, chiamato appunto «IRI DA IRI», un Cerasuolo di Vittoria Docg Classico.

«Con Iri da Iri», spiega Gaetana Jacono, patronessa della casa vinicola Valle dell’Acate (RG), «Nero d’Avola e Frappato si fondono e si uniscono per dare vita ad un Cerasuolo di potente eleganza».



Per l'immagine, vedi qui

Ma cosa c'entra tutto questo con quel passo del Paradiso?

C'entra, perché, come 
continua la Iacono, la mescolanza dei due vini «ci ha ricordato questo passaggio di Dante di straordinaria bellezza in cui viene descritto come due arcobaleni si riflettono uno nell’altro, creando una terza cerchia di fuoco».

Il vino è stato creato nel 2013 sotto la supervisione dell’enologo Carlo Casavecchia, a Valle dell’Acate (RG). Ed è stato presentato l'8 novembre a Milano. Ha un sapore morbido e pieno, ed è stato abbinato ad un maialino dei Nebrodi laccato al mandarino.

La Divina Commedia è davvero una continua fonte di ispirazioni! Per ogni cosa!
E non finisce mai di stupire!

Per altre informazioni, vedi qui e qui.

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giovedì 8 novembre 2018

La prima edizione a stampa della Divina Commedia: da Foligno a Sidney!


Il prossimo Sabato, 10 novembre, dalle 10.30, avverrà la Consegna dei Riconoscimenti al Comune di Foligno e all'International Inner Wheel, da parte del Segretario Generale della Società Dante Alighieri Alessandro Masi, per la loro opera di "ambasciatori culturali della divulgazione della Divina Commedia nel mondo".


A cosa è dovuto questo riconoscimento?
Innanzi tutto, ricordiamo che la prima stampa dell'opera di Dante Alighieri fu fatta a Foligno e fu realizzata in 800 copie nel 1472.
Questo consente alla città toscana di svolgere un ruolo importante nella diffusione del Poema dantesco.

Tanto che nell'aprile del 2018, il Club di Foligno (che fa parte del Distretto 209 dell'Inner Wheel Italia) ha donato una prestigiosa copia in anastatica della  prima edizione della Commedia al Comitato della Dante di Sydney.

L'episodio risulta significativo ai fini della diffusione del Poema di Dante e della nostra cultura nel mondo.
Infatti, come spiega
la tesoriera del club, Franca Romagnoli Di Cesare, "La Dante Alighieri di Sydney presto lo donerà alla Biblioteca Nazionale della loro stessa città, perché venga destinato alla pubblica fruizione, auspicando che l’11 aprile di ogni anno si crei un evento intorno al preziosissimo libro, creando un ponte culturale di grande valore per la città di Foligno e per l’Italia”.

Ma cos'è che a portato a questa iniziativa?
“La nostra è una associazione femminile", dice la Di Cesare, "facente parte integrante della famiglia Rotariana e si basa sull'amicizia e sul servizio personale, unendo socie di tutto il mondo, contribuendo così all'amicizia e alla comprensione internazionale. Ci rivolgiamo soprattutto alle donne, i bambini, la cultura e l’educazione. Con queste premesse, nell’aprile 2018, in occasione della Convention internazionale dell’Inner Wheel di Melbourne, abbiamo voluto donare al Presidente del Comitato Dante Alighieri di Sydney, Dott. Fabio Carosone, una copia della prima edizione stampata nel 1472 a Foligno”.

La riproduzione anastatica viene prodotta ogni anno in soli sei esemplari e  risulta particolarmente preziosa per la qualità editoriale e per il valore materiale: è rilegata a mano e realizzata in pergamena così come era in uso nell’antichità. E' riprodotta in folio e ogni folio è unico. Il volume viene arricchito ogni anno da un noto artista contemporaneo. La copia donata a Sydney è illustrata dall’artista Sandro Chia

La Consegna dei Riconoscimenti avverrà presso la Sala Consiliare del Comune di Foligno.
Ma l’incontro potrà anche consentire al pubblico di ammirare dal vivo la consistente raccolta di edizioni a stampa della Divina Commedia (della quale, attualmente esistono oltre 300 esemplari in tutto il mondo) e i luoghi del Dante di Foligno.

A conclusione della manifestazione (che vedrà una serie di autorevoli interventi), gli alunni del Liceo Scientifico G. Marconi di Foligno si esibiranno in una performance dantesca.Segui gli aggiornamenti del Blog su Telegram

domenica 4 novembre 2018

Una riproduzione in fac-simile dei principali manoscritti della Divina Commedia!


Il prossimo 5 novembrealle 17, presso la sede di Roma (Piazza Firenze 27) della Società Dante Alighieri, verrà presentato un progetto interessantissimo: la cosiddetta «Biblioteca di Dante», cioè una raccolta di riproduzioni in fac-simile dei principali manoscritti della Divina Commedia.


Ma partiamo dal principio.
A partire dal 2014, la Casa Editrice Imago (
specializzata nella fedele riproduzione di antichi manoscritti) sta man mano riproducendo i manoscritti più prestigiosi della Divina Commedia in edizioni in facsimile.

Gli originali dei  manoscritti si trovano ovviamente negli archivi delle principali biblioteche italiane, e non è mai stato facile, quindi, per il pubblico generico, potervi accedere.
Grazie a questa simpatica iniziativa invece, chiunque desiderasse avere una copia dei manoscritti danteschi potrebbe richiederli alla casa editrice. Certo, si tratta di copie, ma che potrebbero comunque solleticare l'interesse di chi ama Dante e la sua grande opera.

L’iniziativa della Imago si concluderà nel 2021, in cui ricorrerà il settecentenario della morte del grande Poeta.
Ma, come si è detto, il 5 novembre, la Casa Editrice realizzerà questa mostra per presentare lo stato dei lavori e i risultati ottenuti finora.

Ad oggi, sono stati riprodotti cinque codici:


-Palatino 313, conservato presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze. Anno di pubblicazione del facsimile 2014
-Ms1162 Dante Gradenigo conservato presso la Biblioteca Gambalunga di Rimini. Anno di pubblicazione del facsimile 2015
-Ms 1102, conservato presso la Biblioteca Angelica.Anno di pubblicazione del facsimile 2016
-Commedia di San Bernardo, Cod. 9, conservato presso la Biblioteca del Seminario di Padova. Anno di pubblicazione del facsimile 2017
-Commedia degli Obizzi, Cod. 67, conservato presso la Biblioteca del Seminario di Padova. Anno di pubblicazione del facsimile 2018

Nei prossimi tre anni, è prevista invece la pubblicazione dei seguenti manoscritti:
-Strozzi 152, conservato presso la Biblioteca Laurenziana di Firenze
-Cod. 10057, conservato alla Biblioteca Nazionle di Spagna
-Manoscritto Parigi-Imola, in parte conservato alla Bibliothèque Nationale de France (Ms. Ital. 2017) ed in parte conservato alla Biblioteca di Imola (Ms.76)

Il 5 novembre, i manoscritti, con le loro splendide miniature e i loro straordinari segreti verranno presentati da autorevoli studiosi ed esperti.
Dopo i saluti di apertura del Segretario Generale della Dante Alessandro Masi, sono previsti gli interventi di Louis Godart (Univ. Federico II, Napoli), Maria Letizia Sebastiani (Istituto Centrale per il Restauro e la Conservazione del Patrimonio Artistico e Librario), Gabriella Albanese (Univ. di Pisa), Barbara Bertoni (Casa Editrice Imago), Marcello Ciccuto (Società Dantesca Italiana), Giovanna Frosini (Accademia della Crusca) e Salvatore Italia (Società Dante Alighieri).

Per altre informazioni, vedi qui e qui.

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