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domenica 4 novembre 2018

Una riproduzione in fac-simile dei principali manoscritti della Divina Commedia!


Il prossimo 5 novembre,  alle 17, presso la sede di Roma (Piazza Firenze 27) della Società Dante Alighieri, verrà presentato un progetto interessantissimo: la cosiddetta «Biblioteca di Dante», cioè una raccolta di riproduzioni in fac-simile dei principali manoscritti della Divina Commedia.


Ma partiamo dal principio.
A partire dal 2014, la Casa Editrice Imago (
specializzata nella fedele riproduzione di antichi manoscritti) sta man mano riproducendo i manoscritti più prestigiosi della Divina Commedia in edizioni in facsimile.

Gli originali dei  manoscritti si trovano ovviamente negli archivi delle principali biblioteche italiane, e non è mai stato facile, quindi, per il pubblico generico, potervi accedere.
Grazie a questa simpatica iniziativa invece, chiunque desiderasse avere una copia dei manoscritti danteschi potrebbe richiederli alla casa editrice. Certo, si tratta di copie, ma che potrebbero comunque solleticare l'interesse di chi ama Dante e la sua grande opera.

L’iniziativa della Imago si concluderà nel 2021, in cui ricorrerà il settecentenario della morte del grande Poeta.
Ma, come si è detto, il 5 novembre, la Casa Editrice realizzerà questa mostra per presentare lo stato dei lavori e i risultati ottenuti finora.

Ad oggi, sono stati riprodotti cinque codici:


-Palatino 313, conservato presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze. Anno di pubblicazione del facsimile 2014
-Ms1162 Dante Gradenigo conservato presso la Biblioteca Gambalunga di Rimini. Anno di pubblicazione del facsimile 2015
-Ms 1102, conservato presso la Biblioteca Angelica.Anno di pubblicazione del facsimile 2016
-Commedia di San Bernardo, Cod. 9, conservato presso la Biblioteca del Seminario di Padova. Anno di pubblicazione del facsimile 2017
-Commedia degli Obizzi, Cod. 67, conservato presso la Biblioteca del Seminario di Padova. Anno di pubblicazione del facsimile 2018

Nei prossimi tre anni, è prevista invece la pubblicazione dei seguenti manoscritti:
-Strozzi 152, conservato presso la Biblioteca Laurenziana di Firenze
-Cod. 10057, conservato alla Biblioteca Nazionle di Spagna
-Manoscritto Parigi-Imola, in parte conservato alla Bibliothèque Nationale de France (Ms. Ital. 2017) ed in parte conservato alla Biblioteca di Imola (Ms.76)

Il 5 novembre, i manoscritti, con le loro splendide miniature e i loro straordinari segreti verranno presentati da autorevoli studiosi ed esperti.
Dopo i saluti di apertura del Segretario Generale della Dante Alessandro Masi, sono previsti gli interventi di Louis Godart (Univ. Federico II, Napoli), Maria Letizia Sebastiani (Istituto Centrale per il Restauro e la Conservazione del Patrimonio Artistico e Librario), Gabriella Albanese (Univ. di Pisa), Barbara Bertoni (Casa Editrice Imago), Marcello Ciccuto (Società Dantesca Italiana), Giovanna Frosini (Accademia della Crusca) e Salvatore Italia (Società Dante Alighieri).

Per altre informazioni, vedi qui e qui.

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giovedì 12 aprile 2018

A Foligno, una dedica alla prima edizione stampata della Divina Commedia!

Una dedica alla prima edizione stampata della Divina Commedia!

A partire da marzo, a Foligno viene presentata la mostra “Ugo La Pietra. Istruzioni per abitare la città. Opere e ricerche nell’ambiente urbano dal 1969 al 2017”, un'installazione dedicata all'artista Ugo La Pietra, e al suo lavoro di indagine sull'ambiente urbano.
La cosa interessante, per noi, è che le installazioni urbane progettate per Foligno riguardano la “Prima Edizione stampata della Divina Commedia”.
Infatti, la prima stampa dell'opera di Dante Alighieri fu fatta proprio a Foligno e fu realizzata in 800 copie nel 1472.


Il percorso espositivo prosegue poi, con un centinaio di opere bidimensionali, video, oggetti. Sono presenti dodici aree, precedute da “istruzioni”, per dare ai visitatori le chiavi di lettura necessarie alla comprensione delle opere dell'artista.


Ugo La Pietra, nel suo percorso artistico, ha attraversato diverse correnti, dalla pittura segnica all’arte concettuale, dalla Narrative Art al cinema d’artista. Ed ha utilizzato molteplici medium: cinema,  pittura, fotografia, ecc..

La mostra, organizzata dal CIAC di Foligno (Centro Italiano d'Arte Contemporanea), è stata curata da Italo Tomassoni, Giacinto Di Pietrantonio e Giancarlo Partenzi.

Date: 24 marzo 2018 – 30 settembre 2018
Sede Espositiva: CIAC Centro Italiano Arte Contemporanea, Via del Campanile 13 Foligno (PG) – Italia
Orari: Venerdì 16.00 – 19.00, Sabato e domenica 10.30 - 12.30 /16.00 – 19.00

martedì 20 febbraio 2018

Tutta la Divina Commedia in 250 metri quadri di vetri sigillati!

Tutte le terzine della Divina Commedia in 250 metri quadri di vetri sigillati.

Negli spazi esterni dell’Episcopio di Nusco (Avellino) sarà possibile visitare fino al 16 marzo un'installazione del tutto particolare!
In pratica, una superficie piana coperta da 540 fogli stampati in alfabeto braille.
Gli spettatori, quindi, possono girare intorno a tutta la struttura e ricavarne una visione da prospettive diverse.


Il nome dell'opera -realizzata dall’artista Pietro Marino, con la generosa partecipazione di Michele Prudente- è “Editio Princeps”. Ed è stata concepita e realizzata in occasione delle celebrazioni per i settecentocinquanta anni dalla nascita di Dante Alighieri.
Si tratta di un progetto che si muoverà attraverso varie tappe e che si concluderà a Matera, capitale europea della cultura, il prossimo anno.
L'installazione è stata presentata per la prima volta al pubblico nel Cortile di Palazzo Trinci a Foligno il 7 novembre 2015.

Di seguito possiamo ammirare un video di presentazione.

martedì 13 febbraio 2018

La Divina Commedia in tutte le lingue del mondo!

Poter leggere la Divina Commedia in tutte le lingue del mondo!

In sostanza, si tratta di La Divina Commedia in tutte le lingue del mondo grazie al progetto di Ghislaine Avan
„
poter sentire leggere il grande Poema in tutte le lingue del mondo, osservando i volti di migliaia di persone.

Per ora si sono toccate 50 lingue e 2000 persone, ma il progetto prevede di arrivare a toccare le lingue parlate in tutti i continenti. Ad oggi restano fuori l’Oceania e l’Asia, ma l'idea di raccogliere maggiori contributi anche in Africa e Sud America.

Lo scopo è quello appunto di dare voce all’universalità del messaggio di Dante e della Divina Commedia.

E' questo il progetto di Ghislaine Avan, coreografa e artista italo-francese che da undici anni vi sta lavorando sopra.
Il titolo del progetto -“Le LA du Monde”- in italiano suonerebbe così: "Il LA del mondo”.
La parola "LA" fa riferimento sia ad un luogo (tutti i luoghi del mondo), sia alla nota musicale, una nota alla quale accordarsi.






Il progetto sarà presentato questa sera -martedì 13 febbraio 2018- all’Auditorium al Duomo di Firenze (ore 20.30). Il programma prevede la proiezione di un film di 100 minuti che raccoglie alcuni dei video raccolti da Ghislaine.
Qui e qui, le pagine Facebook del progetto.

Si prevede di poter mettere in piedi per il 2021 (nel settimo centenario della morte di Dante) un’installazione mondiale dal titolo “Divina Babele”: 100 canti raccolti in un film di 24 ore, “Le LA du Monde”, da proiettare in simultanea su 100 schermi in 100 luoghi diversi.

L’evento è sostenuto dalla Fondazione Romualdo Del Bianco ed è in collaborazione con l’Istituto Francese. Il film è stato co-prodotto da Ravenna Festival e ha ottenuto il patrocinio morale dall’Unesco.

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giovedì 25 gennaio 2018

A Lecco rivive il firmamento dantesco!

Ancora Dante e le stelle, Dante e l'astronomia!

A Lecco, il 26 gennaio, il Planetario trasporterà virtualmente gli spettatori nell'aprile 1300 sulla spiaggia del Purgatorio.
Infatti, grazie al proiettore recentemente aggiornato e potenziato, gli spettatori potranno ammirare una ricostruzione del  firmamento che Dante aveva immaginato di vedere dalla spiaggetta del Purgatorio.
Lo spettacolo dimostrerà la grande  padronanza che il Poeta aveva della macchina celeste e dei suoi movimenti (seppure il tutto basato sulla teoria tolemaica).



Planetario "Città di Lecco" - Proiettore Gambato D
Per l'immagine, vedi qui

La serata, intitolata "L'astronomia di Dante", inizierà nella sala conferenze, dove verranno illustrate le basi dell'astronomia dantesca. Poi proseguirà nella cupola per la lettura e il commento dei principali passi astronomici del Purgatorio.

Ma perché proprio il Purgatorio?
Probabilmente perché, delle tre Cantiche, è quella che contiene più riferimenti di tipo astronomico-naturalstico.

La serata sarà tenuta da Loris Lazzati.
I versi danteschi verranno letti da Gianfranco Scotti.

L'inizio è fissato alle ore 21, l'ingresso costa 6 euro (intero) e 4 euro (ridotto).


mercoledì 17 gennaio 2018

Coco, il cartone della Disney-Pixar, e la Divina Commedia!

La Divina Commedia continua ad ispirare!
Anche i cartoni animati!

Nel nuovo film della Disney-Pixar, «COCO», compare uno scenario che sembra ricordare quello del grande Poema!

La storia parte da un argomento abbastanza lontano dalla Commedia.
Miguel, un ragazzino messicano di dodici anni, sogna di diventare musicista in una famiglia di ciabattini per niente amanti della musica.
Il giorno dei morti, però, Miguel, stanco di quel divieto, ruba una chitarra da una tomba e si trova a passare magicamente tra il mondo dei vivi e quello dei morti.


C'è chi ha osservato come la rappresentazione dell'aldilà sembri prendere ispirazione dal Poema di Dante.

«L’ispirazione credo derivi in parte dalla Divina Commedia, il cane che accompagna Miguel non a caso si chiama Dante. Il mondo dei morti è costruito come un Inferno dantesco, o piuttosto un Purgatorio: un’immensa città costruita in verticale, con le sue torri inavvicinabili come il Castello lo era per Cenerentola, e i suoi bassifondi, abitati da anime sulla via della dimenticanza».

L'autore osserva però, anche che «L’aldilà pur ricordando il paesaggio dantesco, non fa mai cenno a divinità sovraumane, ma pone l’uomo stesso in una posizione di privilegio. Siamo noi, con i nostri ricordi, con l’affetto che nutriamo per i nostri cari, ad alimentare quel mondo».

Tuttavia, questo riferimento ai «ricordi» risulta molto interessante!
«E’ il concetto del ricordo che lega il mondo dei vivi a quello dei morti», segnala Stefano Scarpa.
Ora, noi vogliamo notare qui un aspetto importante della Divina Commedia, e cioè l'importanza che, anche nel grande Poema, rivestono i ricordi dei vivi: sono i ricordi, l'unica cosa che può far «vivere» le anime dell'Inferno (si pensi alle continue richieste che queste fanno a Dante di ricordarle nel mondo). Ed è proprio il ricordo dei parenti (insieme alle loro preghiere) che può aiutare gli spiriti del purgatorio a salire più velocemente verso la salvezza.

Quindi, noi crediamo di poter affermare con una certa sicurezza che gli autori del cartone si siano davvero lasciati ispirare dal lavoro del nostro grande Poeta!
Dante non smette mai di essere vivo, di essere fra di noi!

 
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mercoledì 10 gennaio 2018

La Divina Commedia in Francia!

Dante nel XXI secolo! 
Dante in Francia!

Carlo Ossola, sul Sole24Ore del 9 gennaio 2018 dedica un articolo ad una nuova versione della Divina Commedia prodotta in Francia.
Si tratta della Divine Comédie di René de Ceccatty, apparsa nell’autunno 2017 da Points.
La particolarità di questo testo è che i versi, al posto degli endecasillabi sono composti da ottonari.

Si tratta di una scelta ardita, perché, perdendo tre sillabe a verso, ne risulta che ogni terzina il Poema perde quasi un intero verso (9 sillabe, solo due in meno all'endecasillabo).

Non è anomalo l'uso di un metro diverso nelle versioni straniere della Commedia. Però, è vero che in questo modo l'opera rischia di apparire un po' stringata.



L'autore spiega così la sua scelta:
«Perché scegliere l’ottonario, che aggiunge un obbligo di concentrazione, allorquando i miei predecessori hanno preferito l’alessandrino, l’endecasillabo o il decasillabo? Il ritmo musicale e flessibile di otto piedi non obbliga il versificatore (al contrario dell’alessandrino) alla cesura mediana che inchioda il corso del verso, e rende il testo più dinamico, danzante, meno cadenzato come un pendolo».

Lasciamo la valutazione dei risultati di questo esperimento ai suoi lettori!

Invece, riportiamo qui un'altra osservazione che fa l'autore dell'articolo e che ci sembra molto interessante!
E cioè, il grande interesse dell'editoria francese per l'opera di Dante!
«Dante», scrive Ossola, «è, sempre più, un autore del XXI secolo, e classico che ogni editore francese ha in catalogo; la lista delle versioni della Divina Commedia è impressionante».
E cita alcune di queste versioni: «oltre alle classiche traduzioni di Jacqueline Risset (Flammarion), di André Pézard (nella Pléiade), di Marc Scialom (La Pochothèque), dovremmo almeno evocare quelle di Lucienne Portier (Cerf), di Jean-Charles Vegliante (Imprimerie Nationale), di Alexandre Masseron (Albin Michel), di Didier Marc Garin (Éditions de la Différence), di Alain Delorme (Édilivre), di Claude Dandréa (Orizons), senza contare le traduzioni in corso di Danièle Robert (Actes Sud: è apparso l’Enfer, 2016) e di Michel Orcel». Il grassetto l'ho aggiunto io.

Insomma, anche in Francia Dante è sempre il primo!
E a noi non può che fare piacere! 

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domenica 31 dicembre 2017

Gli Architetti italiani intepretano la Divina Commedia!

Dante e l'Architettura!

Giovedì 14 dicembre 2017 alle ore 18.30, negli spazi espositivi di Iris Ceramica e FMG Fabbrica Marmi e Graniti, SpazioFMGperl'Architettura, è stata inaugurata la mostra:

«Sezioni. L’architettura italiana per la Divina Commedia».

Le immagini sono state tratte da qui e da qui

Alla mostra partecipano 70 grandi esponenti dell’architettura italiana contemporanea che sono stati chiamati ad interpretare visivamente l’immaginario dantesco.


In effetti, nel Novecento, a differenza dei secoli precedenti, non sono stati molti, gli autori di arti visive che hanno dedicato attenzione al Poema di Dante.
Questa mostra, quindi, cerca di riportare alla ribalta questa grande tematica.
70 progettisti e designer italiani di diverse generazioni hanno fornito una loro personale interpretazione visiva e testuale dell'opera dantesca.

L’open space di Spazio FMG si suddivide in tre ambienti.
Nel primo spazio, i visitatori potranno sfogliare una pregiata copia della Divina Commedia corredata dalle incisioni di Gustave Dorè.


Il secondo è invece dedicato alle parole (e si intitola infatti, proprio «Parole»): su 9 podi sono disponibili dei tablet da dove sono consultabili delle citazioni della Divina Commedia. Gli estratti si alternano ai testi scritti dagli autori partecipanti alla mostra che descrivono le loro opere e sono stampati su pannelli sospesi a mezza altezza.


Nel terzo ambiente, infine, si possono ammirare 70 disegni relativi a temi della Commedia e proiettati in loop in uno slide show. Tra gli altri, sono esposti anche i disegni originali di 5 famosi maestri dell’architettura italiana: Andrea Branzi, Aimaro Isola, Ugo La Pietra, Maurizio Navone e Franco Purini.


Questa mostra è un’anteprima di una più ampia mostra che sarà allestita presso la Reggia di Caserta nel 2018 a cura di Luca Molinari, che vedrà esposti tutti i 70 disegni con stampe originali in grande formato.


L’allestimento degli ambienti è stato progettato e coordinato da Alessandro Benetti e Federica Rasenti.
La mostra sarà aperta al pubblico e visitabile fino al 23 febbraio 2018.
Per altre info, vedi qui.

martedì 12 dicembre 2017

DIS: un horror ispirato alla Divina Commedia!


Anche gli horror possono ispirarsi al capolavoro dantesco!

In America è uscito infatti il film "DIR", un horror che già dal titolo prende spunto dalla Divina Commedia, ed esattamente da Dite (il Diavolo) e la sua "Città" (la parte più bassa dell'Inferno).

Per una recensione del film, vedi qui
Per il trailer del film, vedi qui.

DIS, uscito quest'anno, è stato scritto e diretto da Adrian Corona ed è stato premiato come “Best Extreme Feature Film” e altri diversi premi.

Nel film  si racconta di un viaggio in cui un ex soldato dal passato sanguinario, Ariel (Bill Oberst Jr.), si muove dentro un bosco. Come Dante, dunque, anche qui l'eroe (che è un peccatore) inizia il suo viaggio dopo essersi perso in una selva oscura.





Per l'immagine, vedi qui


All’interno del bosco, vive una figura demoniaca che usa le sue vittime per nutrire il suo giardino di mandragora.
E qui, le differenze col Poema cominciano a sentirsi, e molto!

La storia si snoda tra scene horror e magiche, in un insieme variegato di riferimenti alla Divina Commedia. Ma ovviamente la storia prende solo ispirazione dal testo di Dante, perché differisce moltissimo da essa.
C'è da dire però, che un po' come l'Inferno dantesco, anche l'inferno di questo film si pone come una proiezione del mondo interiore del protagonista.

Si tratta comunque di un esperimento interessante e di un ulteriore segnale dell'interesse che c'è nel mondo di oggi verso l'opera di Dante!

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giovedì 7 dicembre 2017

Un nuovo vino dedicato a Dante: il Verba Dantis!

Venerdì 8 dicembre 2017, a Castelnuovo Magra, nell'ambito del “villaggio del tipico” di Cà Lunae, Paolo Bosoni presenterà l'etichetta di un nuovo vino, un rosso (di ottima annata) dedicato a Dante.
Un'etichetta che celebra il soggiorno di Dante in Lunigiana e la Pace di Castelnuovo da lui patrocinata il 6 ottobre del 1306.
Di questo evento, e della sua celebrazione nel mese di ottobre, abbiamo già parlato in precedenza, e sempre a proposito di un vino -il Chianti da Paradiso-, oltre che del Pan di Dante.

L’etichetta -denominata “Verba Dantis" (il ‘Verbo di Dante’)- vuole evocare alcuni grandi significati della Divina Commedia, ed in particolare la “Profezia del Veltro”.
La locandina dell'evento
Per l'immagine, vedi qui e qui
La presentazione sarà accompagnata dalla presenza dei dantisti lunigianesi e sarà un'occasione per ricordare gli aspetti "lunigianesi" dell'opera del grande Poeta.
Ricordiamo infatti, che Dante ebbe molti rapporti con questa zona, anche per l’ospitalità della famiglia dei marchesi Malaspina testimoniata dal Canto VIII del Purgatorio (il “Canto lunigianese per eccellenza”, secondo la definizione data dal Centro Lunigianese di Studi Danteschi).

Ma che legame potrebbe esserci tra questo vino e Dante, a parte i rapporti avuti dal Poeta con la zona di produzione?
Dal punto di vista enologico, la peculiarità di questo vino sta nell’uvaggio molto ricercato: è stato  prodotto da due vitigni autoctoni di gran pregio come la Massaretta e la Pollera Nera, un IGT Liguria di Levante, un rosso corposo, sanguigno.
Ed è proprio in questi aspetti che chi l'ha prodotto ha voluto ravvisare una somiglianza con la personalità di Dante.

Per la presentazione è stato scelto il giorno dell'Immacolata, che ha un alto valore simbolico per quanto attiene Dante, data la grande importanza che quest'ultimo assegnava alla Vergine nella Divina Commedia.

L’evento (che inizierà alle ore 15:00) si inserisce all'interno delle attività di avvicinamento alle Celebrazioni del VII Centenario della morte del nostro Poeta (1321 – 2021) attraverso  il Comitato Ufficiale “Lunigiana Dantesca 2021”, presieduto dagli studiosi Emilio Pasquini e Antonio Lanza e di cui il Centro Lunigianese di Studi Danteschi, ente promotore, svolge funzioni di Segreteria Generale. La giornata gode inoltre del prestigioso patrocinio della Società Dantesca Italiana.

martedì 14 novembre 2017

La Divina Commedia e la moderna astronomia!


Il viaggio di Dante nello spazio!
Questo racconto non finisce di stupire!



Lo schema del Big Bang.
Di Gnixon di Wikipedia in ingleseLater version(s) were uploaded by Papa November di Wikipedia in inglese.(Testo originale: en:User:Gnixon) - Created by uploader
from public domain source
 Per l'immagine, VEDI QUI.


Può sembrare strano, visto che il Poeta si rifaceva alla geografia tolemaica, ma nella Commedia è forse possibile scorgere diverse suggestioni che fanno pensare alle conoscenze astrofisiche più recenti.

Delle suggestioni, appunto, e non certo riferimenti precisi a conoscenze moderne.
Ma sono delle cose che colpiscono lo stesso la nostra immaginazione!




Per esempio, nelle riflessioni che il Poeta svolge nel Paradiso, sembra, a volte, di ritrovare dei riferimenti al Big Bang, quale origine di tutte le cose.
L'Empireo si presenta come un super spazio acausale.
Il fenomeno degli angeli potrebbe essere spiegato con la fisica dei fotoni.
L’Inferno, cioè un luogo dal quale non si può uscire, potrebbe essere paragonato ai buchi neri. 
E la caduta di Lucifero nel fondo dell'Inferno potrebbe far pensare proprio al risucchio dei buchi neri.

Un buco nero in una rappresentazione 
artistica della NASA
Di XMM-Newton, ESA, NASA
Per l'immagine, VEDI QUI, QUI E QUI


Insomma, forse è possibile tracciare un percorso abbastanza interessante tra la Divina Commedia e l'astronomia moderna.



Qualche giorno fa abbiamo segnalato il programma C'è spazio di TV2000, che cerca di spiegare l'universo partendo dal Poema di Dante.


Oggi invece, segnaliamo un incontro che si svolgerà a Roma il prossimo 16 novembre dal titolo “Primum Mobile. Il viaggio dantesco e la Cosmologia moderna”.
Un incontro che cercherà appunto di approfondire proprio le questioni a cui abbiamo accennato sopra.

L'incontro si terrà a partire dalle ore 18, a Palazzo Firenze. Vedrà la partecipazione del professore svizzero Bruno Binggeli e sarà introdotto da Luigi Carotenuto. 
Interverrà anche la presidente del Comitato di Berna, prof.ssa Anna Rüdeberg.

Per altre info, vedi qui.

domenica 5 novembre 2017

Alla scoperta dello spazio seguendo il Paradiso di Dante!

Scoprire lo spazio grazie a Dante e alla Divina Commedia!

Non basta il modo in cui Papa Francesco, qualche giorno fa, ha salutato l'equipaggio della "Stazione Spaziale internazionale", e cioè con il verso con cui Dante conclude la Divina Commedia:

“L’amor che muove il Sole e l’altre stelle”.

Il rapporto tra il grande Poeta e le stelle riesce ad andare ancora oltre.
Infatti, c'è chi propone di spiegare al grande pubblico l'Universo grazie al Paradiso Dantesco!
E' TV2000, che ogni giovedì -a partire dal 2 novembre scorso-  intratterrà i suoi telespettatori con una puntata di C'è Spazio dedicata ai grandi temi dello studio dell'Astronomia.
E lo farà utlizzando come filo conduttore il Paradiso.

Potrebbe sembrare strano, dato che la cosmologia dantesca si basa su quella tolemaica, piuttosto antiquata e superata rispetto alle attuali posizioni scientifiche.
Ma questo non conta, perché il nostro Poeta, come sappiamo, attraversa l'universo toccando i vari pianeti, e cerca di spiegare molti aspetti dell'Universo (a partire dalla macchie lunari). Certo, utilizzando gli strumenti e le conoscenze dell'epoca.
Il programma sarà quindi un modo per mettere a confronto le due concezioni -quella medievale e dantesca e quella moderna- e per approfondire le conoscenze dei telespettatori su questo straordinario mondo che è l'Universo.

Il programma è condotto da Letizia Davoli e in studio sono presenti vari ospii, tra cui
Sperello di Serego Alighieri, ultimo discendente di Dante e cosmologo dell’Istituto Nazionale di Astrofisica presso l’osservatorio di Arcetri.

Scienza e Letteratura insieme, quindi, per uno straordinario viaggio intorno e sopra di noi!
 

mercoledì 1 novembre 2017

Il Divin Bestiario: la Divina Commedia sotto forma di sculture!

A novembre 2017, dal 5 al 19, la Rocca Estense di Lugo ospiterà una selezione di sculture (di cui alcune inedite) realizzate da  Mario Zanoni per il ciclo del Divin Bestiario.

Il Divin Bestiario. Figure del fantastico animale e dell’immaginario nella Divina Commedia -questo è il nome del ciclo- consiste in una serie di terrecotte realizzate da Mario Zanoni a partire dal 2015 in omaggio al Sommo poeta Dante Alighieri nel 750° anniversario della sua nascita. 

Mario Zanoni, Ipocriti


Sono già state oggetto di mostre. La prima volta è stata nel Luglio del 2015, nella Rocca medievale di Bagnara di Romagna, quando sono state presentate 26 sculture.


Mario Zanoni, Dite

Ad oggi, il ciclo consta di 35 sculture, un numero molto alto per un prodotto di questo tipo.

Mario Zanoni, Arpie

L'opera rappresenta un vero e proprio unicum assoluto nell’ambito della scultura contemporanea, sia per l'alto numero di sculture sia per la caratterizzazione artistica molto originale di Mario Zanoni.

 Mario Zanoni, Caronte

L'artista, infatti, ha inteso attuare una sorta di «riscrittura» visiva della Divina Commedia attraverso una libera e personale interpretazione dei personaggi danteschi.
 
Lo Zanoni ha realizzato anche un libro sull'immaginario dantesco, corredato da testi poetici della poetessa Francesca Tuscano.


 Mario Zanoni con il sindaco di Lugo
in una foto di una mostra precedente

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