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Il viaggio di Dante
raccontato
IN PROSA.
La Divina Commedia,
passo dopo passo.
PARADISO COMPRESO!


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mercoledì 21 novembre 2018

La Divina Commedia nelle immagini satellitari della terra!

Ritrovare la Divina Commedia persino dentro le immagini satellitari della terra!

Opera quanto mai originale, quella realizzata dall'artista Santiago Espeche.
Il quale, infatti, osservando alcune foto della terra riprese dal satellite, vi ha individuato dei frammenti di immagini relative al capolavoro di Dante.
L'artista, quindi, è intervenuto su quelle stesse foto e ne ha tratto dei lavori artistici ispirati al Poema.

Santiago Espeche, Monte

«Guardando la terra dall'alto», dice Santiago, «ho trovato schizzi dipinti dal tempo. Sono immagini della natura. Mascherate immaginarie dall'immaginario del padre Dante. Inferno, Purgatorio e Paradiso. Qui, sulla terra, visti nel silenzio, visti dallo spazio».


Dal 21 novembre al 7 dicembre, si terrà dunque una mostra a Roma, presso la Società Dante Alighieri (piazza Firenze, 27) che si concretizzerà con l'esposizione delle immagini di Espeche presentate sui seguenti supporti:

-3 libri contenenti fotografie stampate in grande formato (42x60 cms) che raccontano visivamente diversi frammenti della Divina Commedia del Dante: Inferno, Purgatorio e Paradiso.

-3 opere di videoarte realizzate a partire dall’animazione delle opere che compongono i libri, con musica originale e narrazioni e voci cantate, riprodotte in 3 tv con auricolari.

-1 opera fotografica a muro

Per altre info, vedi qui.



martedì 26 giugno 2018

Fantastic Planet: un viaggio allegorico sulle orme della Divina Commedia!

Il 22 giugno, a La Spezia, è stata inaugurata dal  CAMeC (Centro Arte Moderna e Contemporanea), la mostra Fantastic Planet. Inferno, Purgatorio e Paradiso di Andrea Bianconi.

La mostra vuole stimolare i visitatori ad intraprendere un viaggio allegorico interiore ispirato all'oltretomba dantesco.
Il percorso dell'allestimento infatti è costruito come un vero e proprio viaggio, fisico, ma con valori e significanze spirituali e allegoriche.
Lo scopo del viaggio di Dante è, come sappiamo, quello della purificazione dell'anima. Lo scopo di questo viaggio, invece, è la scoperta dell'origine dell'immaginazione, cioè di quell'elemento che genera proprio la voglia stessa di mettersi in cammino.
Alla fine del viaggio, lo spettatore si trova dinanzi a un grande muro con sopra disegnato un paesaggio ipotetico composto da frecce, per indicare che l'Inferno, il Purgatorio e il Paradiso sono un po' ovunque e immediatamente raggiungibili prendendo una qualunque direzione, visitabili persino nel corso di un'unica giornata.

L'allestimento appare alquanto astratto, certamente, e va decriptato.
Cerchiamo di farlo.

L'Inferno è costruito come un sistema di frecce disegnate su quadri neri, visibili solo da vicino, quasi a voler ironizzare e giocare sulla presenza-assenza di queste direzioni.
C'è poi una gabbia con lo specchio, simbolo molto caro a Bianconi, che vuole riprendere le domande, i conflitti e le prese di coscienza che, nell'Inferno, sono all'ordine del giorno.

Il Purgatorio viene rappresentato invece da delle gabbie sospese e vuote, come simbolo di un
luogo "sospeso", di transizione, dove non si sa esattamente cosa accadrà. Questo è l'unico "mondo" in cui sono presenti dei disegni e dove il colore predominante è il grigio.

Il Paradiso è invece il luogo della creazione. Qui predomina il bianco e l'armonia è riscontrabile su una tela piena di frecce, molte delle quali hanno l'aspetto di un fiore. Nel Paradiso, la rappresentazione cerca di raggiungere una perfezione formale, laddove, per l'Inferno, le frecce appaiono disposte in modo più casuale 


La meta finale del viaggio si raggiunge in una stanza opposta a queste tre, ma vicina a quella del Paradiso. E' una stanza completamente nera ed oscurata, dove il motivo della freccia diventa simbolo di salvezza in una installazione luminosa.
La freccia riporta lo spettatore verso un nuovo viaggio, quello che ognuno spera di terminare con la visione delle stelle, proprio come Dante quando esce dall'Inferno: "E quindi uscimmo a riveder le stelle".

Alla fine del viaggio, lungo le scale del Centro a salire, appare un uomo nero che tiene in mano un mazzo di frecce. Come a dire che ogni uomo è artefice del proprio destino, avendo in mano tutte le possibili scelte che potrà fare.

Per informazioni, vedi qui.



Di seguito, un video sull'evento

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domenica 31 dicembre 2017

Gli Architetti italiani intepretano la Divina Commedia!

Dante e l'Architettura!

Giovedì 14 dicembre 2017 alle ore 18.30, negli spazi espositivi di Iris Ceramica e FMG Fabbrica Marmi e Graniti, SpazioFMGperl'Architettura, è stata inaugurata la mostra:

«Sezioni. L’architettura italiana per la Divina Commedia».

Le immagini sono state tratte da qui e da qui

Alla mostra partecipano 70 grandi esponenti dell’architettura italiana contemporanea che sono stati chiamati ad interpretare visivamente l’immaginario dantesco.


In effetti, nel Novecento, a differenza dei secoli precedenti, non sono stati molti, gli autori di arti visive che hanno dedicato attenzione al Poema di Dante.
Questa mostra, quindi, cerca di riportare alla ribalta questa grande tematica.
70 progettisti e designer italiani di diverse generazioni hanno fornito una loro personale interpretazione visiva e testuale dell'opera dantesca.

L’open space di Spazio FMG si suddivide in tre ambienti.
Nel primo spazio, i visitatori potranno sfogliare una pregiata copia della Divina Commedia corredata dalle incisioni di Gustave Dorè.


Il secondo è invece dedicato alle parole (e si intitola infatti, proprio «Parole»): su 9 podi sono disponibili dei tablet da dove sono consultabili delle citazioni della Divina Commedia. Gli estratti si alternano ai testi scritti dagli autori partecipanti alla mostra che descrivono le loro opere e sono stampati su pannelli sospesi a mezza altezza.


Nel terzo ambiente, infine, si possono ammirare 70 disegni relativi a temi della Commedia e proiettati in loop in uno slide show. Tra gli altri, sono esposti anche i disegni originali di 5 famosi maestri dell’architettura italiana: Andrea Branzi, Aimaro Isola, Ugo La Pietra, Maurizio Navone e Franco Purini.


Questa mostra è un’anteprima di una più ampia mostra che sarà allestita presso la Reggia di Caserta nel 2018 a cura di Luca Molinari, che vedrà esposti tutti i 70 disegni con stampe originali in grande formato.


L’allestimento degli ambienti è stato progettato e coordinato da Alessandro Benetti e Federica Rasenti.
La mostra sarà aperta al pubblico e visitabile fino al 23 febbraio 2018.
Per altre info, vedi qui.

mercoledì 1 novembre 2017

Il Divin Bestiario: la Divina Commedia sotto forma di sculture!

A novembre 2017, dal 5 al 19, la Rocca Estense di Lugo ospiterà una selezione di sculture (di cui alcune inedite) realizzate da  Mario Zanoni per il ciclo del Divin Bestiario.

Il Divin Bestiario. Figure del fantastico animale e dell’immaginario nella Divina Commedia -questo è il nome del ciclo- consiste in una serie di terrecotte realizzate da Mario Zanoni a partire dal 2015 in omaggio al Sommo poeta Dante Alighieri nel 750° anniversario della sua nascita. 

Mario Zanoni, Ipocriti


Sono già state oggetto di mostre. La prima volta è stata nel Luglio del 2015, nella Rocca medievale di Bagnara di Romagna, quando sono state presentate 26 sculture.


Mario Zanoni, Dite

Ad oggi, il ciclo consta di 35 sculture, un numero molto alto per un prodotto di questo tipo.

Mario Zanoni, Arpie

L'opera rappresenta un vero e proprio unicum assoluto nell’ambito della scultura contemporanea, sia per l'alto numero di sculture sia per la caratterizzazione artistica molto originale di Mario Zanoni.

 Mario Zanoni, Caronte

L'artista, infatti, ha inteso attuare una sorta di «riscrittura» visiva della Divina Commedia attraverso una libera e personale interpretazione dei personaggi danteschi.
 
Lo Zanoni ha realizzato anche un libro sull'immaginario dantesco, corredato da testi poetici della poetessa Francesca Tuscano.


 Mario Zanoni con il sindaco di Lugo
in una foto di una mostra precedente

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lunedì 16 ottobre 2017

Inferni Moderni – Cimiteri di crudeltà!

L'Inferno come si è concretizzato nel mondo!

Potrebbe essere questo il sottotitolo della mostra che si terrà dal 14 al 22 ottobre nel Magazzino del Sale a Cervia (orari di visita dalle 15,30 alle 18,30) intitolata 


Inferni Moderni – Cimiteri di crudeltà 

Si tratta di un'esposizione di opere realizzate da artisti varie dedicate a 34 drammatici episodi storici (genocidi, azioni terroristiche e di guerra), in cui la crudeltà ha superato ogni limite di disumanità.
34 LAPIDI che mostrano questi episodi.
34, come i canti dell'Inferno di Dante!



Nell'immagine, Rappresentazione dell'inferno in una miniatura dell'Hortus Deliciarum 
di Herrad von Landsberg, 1180 circa. 
Per l'immagine (che non è legata alla mostra) vedi qui.
 
E infatti, l'installazione prende spunto dalla cantica del nostro Poeta.
L'idea è quella di rappresentare il modo in cui l'Inferno (concepito come quello rappresentato da Dante) si è concretizzato nel mondo reale.
Le lapidi saranno ordinate nel pavimento, come se fosse un cimitero dell’umanità.
Il «cimitero» sarà delimitato da alcuni brani dei canti del l’Inferno. 

L’iniziativa si inserisce all’interno del Festival delle Arti, organizzato dall’associazione culturale il Cerbero, il cui tema questo anno è “Aspettando Dante Alighieri: L’Inferno”.

Ecco i nomi degli artisti in mostra:
Fausto Ferri, Gregorio Prada Castillo, Lorena Ghinelli, Elena e Fabrizio Pavolucci
Per altre info, vedi qui.

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