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Il viaggio di Dante
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La Divina Commedia,
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sabato 10 novembre 2018

Una frase di Dante come nome per un vino!


Ne la profonda e chiara sussistenza
de l'alto lume parvermi tre giri
di tre colori e d'una contenenza; 

e l'un da l'altro come IRI DA IRI 
parea reflesso, e 'l terzo parea foco
che quinci e quindi igualmente si spiri
(Paradiso, XXXIII, 115-120)

L'IRI (l'iride) è utilizzata dal grande Poeta per definire due arcobaleni, l'uno il prodotto dell'altro. Infatti, all'epoca, il secondo arco si credeva prodotto per riflessione dal primo.


Per l'immagine, vedi qui

Questa immagine viene utilizzata da Dante per rendere il concetto del riflettersi delle tre persone della Trinità: il cerchio riflettente (il Padre) nel cerchio riflesso (il Figlio=.

Ma quello che conta, in questo articolo, è il concetto dei colori che si mescolano e si riflettono tra di loro, perché questa immagine è stata ripresa oggi  per indicare la mescolanza di due tipi di vino che ha portato ad un vino gustoso, chiamato appunto «IRI DA IRI», un Cerasuolo di Vittoria Docg Classico.

«Con Iri da Iri», spiega Gaetana Jacono, patronessa della casa vinicola Valle dell’Acate (RG), «Nero d’Avola e Frappato si fondono e si uniscono per dare vita ad un Cerasuolo di potente eleganza».



Per l'immagine, vedi qui

Ma cosa c'entra tutto questo con quel passo del Paradiso?

C'entra, perché, come 
continua la Iacono, la mescolanza dei due vini «ci ha ricordato questo passaggio di Dante di straordinaria bellezza in cui viene descritto come due arcobaleni si riflettono uno nell’altro, creando una terza cerchia di fuoco».

Il vino è stato creato nel 2013 sotto la supervisione dell’enologo Carlo Casavecchia, a Valle dell’Acate (RG). Ed è stato presentato l'8 novembre a Milano. Ha un sapore morbido e pieno, ed è stato abbinato ad un maialino dei Nebrodi laccato al mandarino.

La Divina Commedia è davvero una continua fonte di ispirazioni! Per ogni cosa!
E non finisce mai di stupire!

Per altre informazioni, vedi qui e qui.

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giovedì 7 dicembre 2017

Un nuovo vino dedicato a Dante: il Verba Dantis!

Venerdì 8 dicembre 2017, a Castelnuovo Magra, nell'ambito del “villaggio del tipico” di Cà Lunae, Paolo Bosoni presenterà l'etichetta di un nuovo vino, un rosso (di ottima annata) dedicato a Dante.
Un'etichetta che celebra il soggiorno di Dante in Lunigiana e la Pace di Castelnuovo da lui patrocinata il 6 ottobre del 1306.
Di questo evento, e della sua celebrazione nel mese di ottobre, abbiamo già parlato in precedenza, e sempre a proposito di un vino -il Chianti da Paradiso-, oltre che del Pan di Dante.

L’etichetta -denominata “Verba Dantis" (il ‘Verbo di Dante’)- vuole evocare alcuni grandi significati della Divina Commedia, ed in particolare la “Profezia del Veltro”.
La locandina dell'evento
Per l'immagine, vedi qui e qui
La presentazione sarà accompagnata dalla presenza dei dantisti lunigianesi e sarà un'occasione per ricordare gli aspetti "lunigianesi" dell'opera del grande Poeta.
Ricordiamo infatti, che Dante ebbe molti rapporti con questa zona, anche per l’ospitalità della famiglia dei marchesi Malaspina testimoniata dal Canto VIII del Purgatorio (il “Canto lunigianese per eccellenza”, secondo la definizione data dal Centro Lunigianese di Studi Danteschi).

Ma che legame potrebbe esserci tra questo vino e Dante, a parte i rapporti avuti dal Poeta con la zona di produzione?
Dal punto di vista enologico, la peculiarità di questo vino sta nell’uvaggio molto ricercato: è stato  prodotto da due vitigni autoctoni di gran pregio come la Massaretta e la Pollera Nera, un IGT Liguria di Levante, un rosso corposo, sanguigno.
Ed è proprio in questi aspetti che chi l'ha prodotto ha voluto ravvisare una somiglianza con la personalità di Dante.

Per la presentazione è stato scelto il giorno dell'Immacolata, che ha un alto valore simbolico per quanto attiene Dante, data la grande importanza che quest'ultimo assegnava alla Vergine nella Divina Commedia.

L’evento (che inizierà alle ore 15:00) si inserisce all'interno delle attività di avvicinamento alle Celebrazioni del VII Centenario della morte del nostro Poeta (1321 – 2021) attraverso  il Comitato Ufficiale “Lunigiana Dantesca 2021”, presieduto dagli studiosi Emilio Pasquini e Antonio Lanza e di cui il Centro Lunigianese di Studi Danteschi, ente promotore, svolge funzioni di Segreteria Generale. La giornata gode inoltre del prestigioso patrocinio della Società Dantesca Italiana.

mercoledì 4 ottobre 2017

Spuntano fuori il PAN DI DANTE e il Chianti da PARADISO!

A Sarzana, nell'antica piazza della Calcandola, la mattina del 6 ottobre del 1306, Dante ricevette da Franceschino Malaspina, Marchese di Mulazzo, la procura generale per concludere, per conto del  ramo ghibellino dei Malaspina, la pace con il vescovo di Luni.

Così, oggi, a partire dal 6 ottobre (e fino all'8), la città di Sarzana festeggia Dante.
La manifestazione -la «Sarzana Dantesca» - è partita lo scorso anno, e tra breve ci sarà la seconda edizione, quest'anno intitolata «Orma di Dante non si cancella».

L'evento prevede tutta una serie di iniziative (visite in alcuni luoghi significativi; esposizione di bibliografie, rarità, curiosità e fumetti danteschi; proiezione del film “Dante” di Luca Lussuoso, ecc.), perlopiù a titolo gratuito.

Ma quest'anno c'è anche un'interessante novità.
Il 6 ottobre, alle ore 18.30, presso la Pasticceria Sbarbaro (Via Cisa 23)sarà presentato un delizioso pane speziato dalle essenze medievali: il PAN DI DANTE.
Una soffice pagnottella scura, leggera e speziata; dolce, ma non troppo. 
I creatori del dolce -Catia Sbarbaro e Michela Perrone.- non descrivono ovviamente la ricetta, ma affermano di aver realizzato questo pane «riprendendo una ricetta medievale alla quale ci siamo tenuti più vicini possibile. E' un pane dolce e speziato fatto con ingredienti come miele, noci, nocciole, uvetta, pepe e cannella. Speriamo possa piacere. Si mangiava in epoca medievale soprattutto in Toscana».
E probabilmente fu gustato più volte anche dal nostro Poeta.

Per la foto, vedi qui.



Insieme al Pan di Dante verrà presentato un vino particolare, un Chianti Docg chiamato «Ormanni». Un vino già presente da tempo sul mercato, ma anch'esso legato in qualche modo al Poeta, in quanto l'uva che lo genera nasce su dei terreni anticamente posseduti da una famiglia menzionata nel Paradiso dantesco: gli Ormanni, Dai quali, il vino e il luogo da cui si produce prendono il nome. Tanto che sull'etichetta della bottiglia sono impressi il profilo di Dante e le terzine del Paradiso in cui viene citata la nobile famiglia toscana (estintasi qualche secolo dopo essere finita nella Commedia).

In occasione della «Sarzana dantesca» i ristoranti offriranno dei menù di tipo «medievale».

Altre info qui, qui e qui.

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lunedì 25 settembre 2017

La Divina Commedia oggi, tra Dolci e Vini!

Negli ultimi tempi, la Divina Commedia sta vivendo una stagione di successo che va oltre il piano strettamente letterario.
Nel post della volta scorsa, abbiamo segnalato due recenti inziative, una legata ai profumi, un'altra alla moda.


Oggi, abbiamo modo di parlare di altri due curiosi eventi legati al poema dantesco.
Uno alla cucina, un altro al vino.


Ci riferiamo innanzitutto alla puntata del 22 settembre 2017 di Back Office Italia, in cui i concorrenti dovevano creare delle torte ispirate agli ambienti della Divina Commedia. Uno spazio particolare è stato riservato alla «Torta Purgatorio».


Per la foto, vedi qui.



L'idea era simpatica,
Purtroppo, i concorrenti non hanno mostrato una grande conoscenza dell'opera di Dante. C'è stata anche qualche confusione nei riferimenti agli ambienti (Inferno e Purgatorio).
Però è stata una puntata divertente ed interessante, da conservare, quantomeno come «curiosità» legata al nostro Poeta.


Il secondo evento è invece legato al vino.

A Noto, teatro, il prossimo 29 settembre sarà proposto un percorso gustativo tra i filari di viti.
La passeggiata si svolgerà di notte, così da risultare alquanto suggestiva. Ma soprattutto, sarà accompagnata -ed è questa la vera singolarità- da attori e musicisti, che, nelle varie tappe, si mescoleranno ai visitatori in una serie di «stazioni» teatrali.
A guidare il tutto sarà un «Omero».
Si tratta di un evento degustativo e letterario non legato esclusivamente a Dante. Ma il titolo della manifestazione fa riferimento in modo chiarissimo al nostro Poeta, anche giocando sul nome.
Il titolo infatti è «La DiVino Commedia».
 

Per la foto, vedi qui.


Dante continua a vivere, dunque, in tante e tante realtà.

E' sempre tra noi, in un modo o in altro.
E questo non può che farci piacere!